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  Aiuta il Mondo - CXXX - giovedì 3 marzo 2005

Il mercato illegale di animali esotici aumenta il rischio di infezioni.


Anche in Italia negli ultimi anni è emerso sempre di più il problema del controllo sanitario del mercato illegale degli animali esotici, i casi di clamydia emersi negli ultimi mesi ne sono la conferma. Il WWF, alla luce del problema sempre più pressante dei controlli sanitari per gli animali esotici nel nostro paese, ha firmato un protocollo d’intesa con l’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) per la formazione dei medici veterinari, per la messa a punto di regole e strategie all’interno dei Centri Recupero Animali Selvatici ed Esotici del WWF e per incentivare attività di ricerca.
Le zoonosi, ovvero le malattie infettive degli animali che possono contagiare l’uomo, stanno registrando tassi di crescita sempre più alti. Malattie come la Sars, la clamydia psittacidi, la diffusione della salmonella nelle testuggini e nelle tartarughine d’acqua e la tubercolosi dei primati devono cominciare a farci riflettere sulla necessità di attivare controlli sanitari sempre più seri nel mercato degli animali da compagnia. In Italia, nel solo 2004, si sono registrati diversi casi di salmonella, clamydia (che ha coinvolto pure due agenti del CFS che si sono ammalati), e un caso di END (Exotic Newcastle Disease), l'influenza aviare, che ha comportato la soppressione di oltre 4.000 animali vivi facenti parte di quella spedizione.
L’Italia è tra i primi 5 paesi europei per le importazioni di uccelli vivi. Oltre un milione di uccelli, compresi negli elenchi della CITES, è stato importato negli ultimi dieci anni. Sono animali che hanno le più diverse provenienze e che finiscono nelle nostre case, spesso senza essere stati controllati. L’importazione massiccia di specie esotiche nel nostro paese pone il problema dei controlli sanitari e per questo l’esperienza del WWF, attraverso la rete dei suoi Centri di Recupero degli Animali Selvatici (CRAS) e di quelli attivati per la gestione in cattività degli Esotici (CRASE), unita alla professionalità dei veterinari dell’ANMVI, diventa fondamentale. Infatti, il monitoraggio sanitario degli animali esotici ospitati presso il sistema dei Centri di Recupero si esplicita sia nella ricerca sulle malattie infettive degli animali esotici ospiti dei Centri sia nella valutazione delle patologie infettive e infestive più diffuse nelle varie specie. 
Nel solo 2004 gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno effettuato oltre 30.000 controlli che hanno portato al sequestro di circa 17.000 esemplari di animali e piante protetti: 2.358 mammiferi, 2.896 uccelli, 894 rettili, 376 invertebrati e 10.261 specie vegetali. Gli animali vivi, sequestrati ai sensi della CITES, sono stati 144 mentre gli animali morti o parti di essi sono state 3.021, i derivati animali 280, il pellame sequestrato 2.967 e ben 10.355 parti e derivati di piante. Non solo, sempre in Italia nello stesso periodo sono stati sequestrati circa 10.000 animali vivi in applicazione delle norme in materia di animali pericolosi o per maltrattamento, come gli oltre 9.000 esemplari sequestrati in una sola operazione a Milano che hanno fatto emergere come molti pappagalli liberamente in commercio fossero infetti dalla clamydia, una zoonosi molto pericolosa anche per l’uomo. 
“E’ sempre più importante –commenta Fulco Pratesi Presidente del WWF- combattere il commercio illegale di specie esotiche. Sono, infatti, moltissime le specie introdotte ogni anno nel nostro territorio e, l’ingresso di questi animali senza alcun controllo, espone gli altri animali e noi stessi a rischio malattie. E’ per questo che l’accordo con l’ANMVI è un momento importante per la tutela della salute sia umana che animale e per promuovere quelle ricerche utili a definire Protocolli Veterinari da utilizzare nella gestione degli animali in cattività. Ci auguriamo che si possa arrivare a costituire adeguati centri quarantenali per tutti questi animali dove promuovere studi e ricerche utili”. L’accordo tra il WWF e l’ANMVI è il primo passo per una serie di azioni volte alla salvaguardia degli animali esotici e, di conseguenza, degli esseri umani. L’esperienza sul campo dei CRASE unita alla professionalità dei medici veterinari permetterà un maggior controllo e una maggiore tutela della salute pubblica.

Finestra di AiutailMondo sugli animali.


articolo tratto da www.wwf.it 

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