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Nelle giornate precedenti lo scorso Natale una dimostrazione a difesa dei
diritti degli animali si è svolta alle spalle del Duomo di Milano per
protesta contro il mulesing, una barbara procedura che alcuni allevatori
applicano a migliaia di pecore. Riporto il testo di denuncia della
dimostrazione:
In Australia le pecore sono sottoposte a una raccapricciante pratica chiamata "mulesing": questa procedura consiste nel bloccare le pecore con delle barre di metallo e tagliare grossi lembi di carne viva dall'area perianale senza usare alcun anestetico. Gli allevatori affermano che questa pratica viene effettuata sulle pecore per prevenire che le larve di mosche infestino la pelle rugosa, una caratteristica fisica per la quale le stesse pecore sono appositamente selezionate e allevate. Invece di ricorrere a soluzioni più umane, come ad esempio la selezione di razze meno soggette a tali malattie e a delle pratiche di allevamento qualitativamente migliori, gli allevatori preferiscono esercitare la pratica barbarica e dolorosissima del mulesing.
La vita non è facile per questi animali docili e indifesi: quando la loro lana non è più redditizia, le pecore vengono inviate nel Medio Oriente su navi a stiva aperta, sotto un sole cocente per un viaggio che spesso dura settimane o perfino mesi. Ogni anno, fino a 6 milioni di pecore australiane soffrono le macabre conseguenze di questo commercio di animali vivi. Accalcate in decine di migliaia in queste navi infestate da malattie, le pecore che si ammalano o rimangono ferite (molte volte calpestate da altre pecore impaurite che cercano di raggiungere le minime quantità di cibo e acqua disponibili) sono spesso gettate fuori bordo ancora vive oppure macellate completamente coscienti in un "maceratore" installato a bordo della nave. Quando la nave raggiunge il porto di destinazione finale, le pecore sopravvissute sono spaventate, deboli e molto spesso perfino incapaci di muoversi. Gli animali vengono quindi trascinati giù dalla nave e caricati nei camion che li portano nei mercati del Medio Oriente e del Nord Africa dove viene loro tagliata la gola senza stordirle.
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