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Il dramma di chi è scampato allo tsunami - «In 5 milioni non hanno più niente».
Tragica stima dell'Oms: sono le persone rimaste senza acqua potabile né cibo né servizi sanitari adeguati.
GINEVRA - Cinque milioni di persone sono rimaste senza alcun mezzo di sostentamento nelle zone dell'Asia meridionale investite dal maremoto. È l'ennesimo allarme lanciato dalla sede di Ginevra dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). «Stimiamo che potrebbero essere cinque milioni le persone che non possono fare fronte alle necessità minime della vita quotidiana. Non possono approvvigiornarsi di acqua potabile e cibo né avere servizi
sanitari adeguati», ha detto David Navarro, che guida l'unità di crisi dell'Oms. La stessa fonte ha affermato che le agenzie
delle Nazioni Unite, come l'Oms, si stanno adoperando per completare un elenco delle urgenze per i Paesi maggiormente
colpiti dal cataclisma. (Corriere.it)
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Secondo gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità le epidemie potrebbero fare altrettante vittime del maremoto
in Asia, l'Oms lancia l'allarme "Le malattie possono fare strage"
GINEVRA - L'Organizzazione mondiale della sanità lancia un allarme planetario: le malattie potrebbero fare altrettanti morti di quanti ne ha fatti il disastroso maremoto che ha colpito domenica l'Asia meridionale.
Un esperto dell'Oms, David Nabarro, ha detto in una conferenza stampa a Ginevra che per scongiurare una catastrofe sanitaria che raddoppierebbe il numero delle vittime provocate dal disastroso maremoto è vitale far giungere subito medicine e acqua pura nei Paesi maggiormente colpiti.
"Esiste certamente la possibilità che si possano avere altrettanti morti per malattie trasmissibili di quanti ne sono stati provocati dallo tsunami", ha detto
Nabarro. Secondo gli ultimi bilanci provvisori, quasi 70 mila persone sono state uccise dal maremoto.
La prima vera emergenza che bisognerà affrontare nei paesi del Sud-est asiatico colpiti dal maremoto è quella dell'acqua, visto che sono andati distrutti acquedotti e sistemi fognari. Una situazione che può provocare, secondo gli esperti, il proliferare di epidemie, prima fra tutte quella di colera, seguita da tifo, salmonella, epatite e leptospirosi.
L'Oms dai suoi uffici europei di Ginevra sta organizzando per domani l'invio di quattro kit d'emergenza con presidi medici, adatti a curare diecimila persone sfollate per tre mesi.
(Repubblica.it)
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