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Cento volte AiutailMondo. Cento articoli del Muro di AiutailMondo che
gestisco dal 9 aprile 2002. Cento pagine che da oltre due anni e mezzo sono
su internet e su internet sono un messaggio. Ho creato una piccola
pagina (inizialmente anche brutta...) nel marzo del 2002 che non
avrei mai immaginato divenisse, poco tempo dopo, un sito di informazione
molto seguito e visitato. Qualche collegamento ad associazioni umanitarie,
si è trasformato in un sito internet corposo con una posizione chiara e
netta: denunciare eventi di guerra, segnalare drammi e ingiustizie nascoste,
visibili o meno visibili di altre, cercando di capire da cosa derivano e a
cosa potrebbero portare; il mio sito sta dalla parte degli uomini, di tutti
gli uomini, il mio sito è contro la guerra, contro tutte le guerre, il mio
sito è dalla parte dell'ambiente e degli animali. E in questo mi sto
adoperando e continuerò a farlo in questa direzione, senza obiettivi
predefiniti ma inventandomi il da farsi di giorno in giorno.
Il Muro di AiutailMondo compie cento numeri (più i rapporti giorno per
giorno della prima parte della guerra irachena), cento numeri che iniziarono
il 15 aprile 2002 con versi di
Primo Levi e attraverso cento pagine ha parlato di guerre, aree
di crisi, ingiustizie, scempi della Natura, tragedie dovute al terrorismo ma
non solo. Navigo su internet alla ricerca di articoli interessanti e li
inserisco, interi o parziali, in AiutailMondo, oppure intervengo
direttamente. Gestisco questo sito da solo e ogni pagina l'ho fatta io. Chi
visita, e conosce, questo sito lo avrà visto...e io lo ringrazio, ringrazio
tutti coloro che direttamente, attraverso un motore di ricerca, o chissà
quale percorso sono entrati in queste pagine. Ringrazio quelle persone,
statistiche del sito alla mano, che sono entrate nel mio sito negli ultimi
giorni in cerca di informazioni sull'Angola o sull'Uganda e ringrazio quelle
persone che ultimamente sono arrivati sul mio sito collegandosi dal Messico,
dall'Oceania, dall'Asia, dall'Africa, dal Sud Africa e persino dal Ruanda,
dal Sudan e dall'Uganda stessa.
In cento articoli ho toccato tantissimi argomenti e segnalato molte realtà
parlando di tanti Paesi, lontani tra loro e diversissimi, ma ugualmente
importanti. I primi Paesi ad essere toccati, dopo qualche articolo, sono
stati Israele e Palestina, con un interrogativo su eventi poco chiari
successi a Jenin. Dopo l'annosa questione israelo-palestinese ho iniziato a
seguire, progressivamente, il Giappone, l'India e il Pakistan, il Congo come
primo paese africano (probabilmente il continente, ad oggi, più seguito da
AiutailMondo, sicuramente il più povero e meno aiutato del mondo) e poi la
Corea del Nord, la lunga guerra d'Iraq, il Burundi e il Sudan, la Birmania e
l'Iran, l'Uganda, l'Angola, il Venezuela, i piccolissimi Haiti e Timor Est,
Norvegia e Islanda, la Cecenia, la Nigeria, la Liberia, l'Etiopia e
l'Eritrea, la Guinea Bissau e la Costa d'Avorio. Un giro del Mondo, di tutto
il Mondo anche quello più povero, in cento numeri. Ma non solo...caccia,
caccia alle balene, campagne umanitarie, giornate di pace e della memoria,
disastri ecologici, attentati, ricorrenze e incidenti, hanno riempito questi
cento numeri di AiutailMondo.
AiutailMondo è un'iniziativa indipendente e no-profit, nessuno mi paga né
mi influenza nello scrivere o non scrivere ciò che compare in queste
pagine. Uno slogan che si avvicina molto allo spirito con cui porto avanti
questo sito è Scrivere di guerra per una cultura di pace (vedi Helga
Schneider), con la differenza che con AiutailMondo non mi fermo alla guerra,
ma alle guerre affianco le ingiustizie. In due anni e mezzo il sito è
diventato, spero, sempre meno sperimentale e sempre più articolato, nei
contenuti e nell'aspetto grafico. Non ho cancellato nulla, ogni pagina è
ancora in Rete e resterà online come è stata creata; una scelta, questa,
che sottolinea e sottolineerà la crescita e i cambiamenti (spero in meglio)
del mio sito sia dal punto di vista grafico che nel modo in cui è
affrontato un tema. Le prime pagine inserite risulteranno più scarne, di
grafica e testo, ma non lo vedo necessariamente come un difetto o come una
lacuna. Niente nasce completo. Questo sito è cresciuto e non si ferma ora,
cresce e potrà crescere finché esisterà. Inizialmente il Muro appariva
poco più che un piccolo elenco, poi ha iniziato a prendere
forma grafica (seppur non meravigliosa...) per giungere alla
forma attuale. Al Muro si sono affiancati poi Il Caffè e più recentemente
l'Atlante: un giornale multimediale di approfondimento cultural-politico e
una mappa geografica delle realtà trattate dal sito. Con la ricorrenza dei
cento numeri di AiutailMondo, inauguro una sezione del sito, che ho
battezzato Le Finestre, ideate per una più facile navigazione per temi
all'interno del sito; queste finestre (che trovate da oggi su AiutailMondo)
spero facilitino il vostro viaggio in AiutailMondo.
Con la speranza che ancora in tanti mi onorerete di visitare queste pagine
vi saluto nella speranza di poter un giorno riscrivere di felici ricorrenze
di questo sito...
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