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PECHINO - Potrebbero essere 148 le vittime dell' incidente che si è verificato la notte scorsa in una miniera di carbone dell'Henan, nella Cina centrale. Lo ha detto in una conferenza stampa a Pechino il vicedirettore dell'Ufficio Statale per la Sicurezza sul Lavoro Sun Huashan. Finora è stata accertata la morte di 56 minatori mentre gli altri vengono dati per dispersi.
Fonti locali hanno riferito che una forte esplosione si è verificata poco prima delle 23 locali di ieri nella miniera di Daping, nella provincia dell'Henan. Nella miniera lavorano in tutto 400 operai. Sun ha detto che, in base alla sua esperienza di incidenti minerari, è "molto difficile" che qualcuno dei 148 operai intrappolati dall'esplosione sia sopravvisuto o, comunque, possa farcela.
In un' altro incidente avvenuto vicino a Chongqing, nel sud del paese, sei minatori sono morti a causa di una fuga di gas. Secondo i dati resi noti oggi da Sun, nei primi nove mesi del 2004 in Cina si sono verificati circa 400 mila incidenti del lavoro. Di questi oltre duemila sono avvenuti nelle miniere e hanno causato la morte di 4.453 persone.
(Repubblica)
È di almeno 56 morti accertati il bilancio di un'esplosione avvenuta nella miniera di carbone di Daping, situata nei pressi della città di Xinmi, nella provincia centrale cinese di Henan. Lo hanno riferito le autorità locali. Nella miniera stavano lavorando 446 minatori. Lo scoppio è stato provocato da una fuga di gas «grisù». I feriti sono come minimo sette, ma ciò che più preoccupa i soccorritori è il fatto che risultano mancanti all'appello oltre una novantina di persone: il totale delle vittime potrebbe pertanto sfiorare le centocinquanta unità e le speranze di trarre ancora qualcuno in salvo sono ormai
pressoché esaurite, anche perchè sacche di gas persistono nel sottosuolo, ostacolando l'opera delle squadre di ricerca e rendendo
virtualmente impossibile respirare agli operai rimasti intrappolati.
A esprimere pessimismo, per quanto riguarda il recupero dei dispersi, è stato anche il governo di
Pechino. In una conferenza stampa nella capitale cinese, il vicedirettore dell'Ufficio Statale per la Sicurezza sul Lavoro, Sun Huashan, ha affermato che in base alla sua esperienza di incidenti minerari, è «molto difficile che qualcuno dei 148 operai intrappolati dall'esplosione sopravviva».
In un altro incidente avvenuto vicino a Chongqing, nel sud del paese, sei minatori sono morti a causa di una fuga di gas. L'industria estrattiva cinese è la più importante del mondo, ma anche la più pericolosa. Stando infatti ai dati resi noti mercoledì da Sun Huashan, nei primi nove mesi del 2004 in Cina si sono verificati circa 400 mila incidenti del lavoro, una cifra preoccupante. Di questi oltre duemila sono avvenuti nelle miniere e hanno causato la morte di 4.453 persone.
(Unità)
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