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Lo scorso 3 settembre in una scuola di Beslan, Ossezia
(Russia), si è compiuta una strage da parte di un commando di terroristi
che da giorni teneva in ostaggio centinaia di bambini, uomini e donne. Il
dramma si è chiuso nel sangue e nell'orrore. Le vittime si contano a
centinaia. Riporto una frase di un testimone dell'orrore della scuola di
Beslan:
"Alcune ragazze della scuola superiore presero coraggio e chiesero
di andare in bagno. Uno dei terroristi acconsentì alla richiesta. Le
ragazze andarono in bagno, ma vennero seguite da diversi componenti del
commando. In bagno le violentarono. Tornando nella palestra dove erano
tenuti gli ostaggi, i terroristi urlarono agli ostaggi che quello era il
prezzo da pagare per andare in bagno."
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La strage di Beslan: 394 morti, 156 bambini. 448 i feriti: 248 minori. 260 persone non ancora rintracciate. Il premier: «Blitz non pianificato».
BESLAN (Ossezia, Russia) - Sono stati completati i lavori di recupero dei corpi nella scuola Numero 1 di Beslan: la cifra ufficiale del macabro conto sale a 394 morti, di cui 156 bambini. Questo il tragico bilancio del blitz di venerdì da parte delle forze speciali russe nella scuola di Beslan. I feriti ricoverati negli ospedali osseti sono 448, di cui 248 bambini, e 80 sono in gravi conidizioni. Sono da aggiungere a questo bilancio i sei bambini trasportati a Mosca, in condizioni quasi disperate. E questo senza contare che 260 persone che avrebbero potuto in teoria essere nella lista degli ostaggi non sono state ancora rintracciate con certezza (ma potrebbero essere tornate nelle loro case o aver fatto perdere le tracce). Finora solo 270 cadaveri sono stati identificati: per altri, il processo è difficile perchè i corpi sono semicarbonizzati. La scuola verrà rasa al suolo: non è stato ancora deciso se il terreno verrà riutilizzato per un nuovo istituto, o se verrà piuttosto edificato un monumento in ricordo della tragedia.
Il ministero dell'Interno dell'Ossezia ha specificato che la maggior parte delle vittime tra gli ostaggi è stata causata dallo scoppio di ordigni piazzati dai terroristi dentro la palestra della scuola. Tra i membri delle forze speciali ci sarebbero invece più di dieci morti, secondo quanto riportato dall'agenzia Interfax. Altri 18 militari feriti sono ricoverati in un ospedale di Vladikavkaz, capitale dell'Ossezia del Nord. Per quanto riguarda i terroristi, 27 di loro sono stati uccisi (di questi otto sono morti all'interno della scuola e dieci erano arabi), tre sono stati fatti prigionieri mentre quattro sarebbero riusciti a fuggire.
ESPLOSIVI NELLA SCUOLA - Un'altra terribile notizia è arrivata dai servizi di sicurezza dell'Ossezia: le armi e gli esplosivi di cui si sono serviti i guerriglieri erano stati messi già da tempo all'interno della palazzina, e non semplicemente nell'area circostante. Secondo l'agenzia Interfax, che cita fonti della sicurezza, esplosivi, armi ed equipaggiamento militare erano stati portati dentro alla scuola durante l'estate, mentre nell'edificio erano in corso lavori edili.
I TERRORISTI: «AIUTATI DALLA POLIZIA» - Secondo quanto riportato dal sito di informazione russo Gazeta.ru, il commando terroristico sarebbe stato aiutato dalla polizia locale nell'organizzazione del sequestro. La terribile accusa arriva da alcune ragazzine sopravvissute, che hanno riferito al sito internet quanto avrebbero appreso dagli stessi terroristi. Gazeta.ru riporta per intero la testimonianza degli ostaggi. «Ci hanno raccontato che sono arrivati a Beslan grazie alla copertura della polizia osseta. Ci hanno detto: veramente volevamo agire a Vladikavkaz (la capitale dell’Ossezia del Nord, ndr), ma lì i poliziotti si sono rivelati troppo esosi». I membri del commando non avrebbero neppure saputo, nelle prime ore del sequestro, dove si trovavano esattamente. Gli ostaggi hanno riferito: «Ci chiedevano: in che città siamo? Ci hanno detto che hanno chiesto ai poliziotti di portarli in una qualsiasi scuola della repubblica».
PUTIN A BESLAN - Nella cittadina è arrivato a sorpresa nelle prime ore della mattina di sabato il presidente russo Vladimir Putin, che ha visitato i feriti ricoverati nell'ospedale. Il premier ha ribadito che il blitz non era stato pianificato e ha dato poi ordine di chiudere tutte le frontiere dell'Ossezia del Nord e di bloccare la città di Beslan, per non perdere le tracce dei quattro terroristi in fuga. Secondo Putin l'impiego della forza non era stato pianificato: ma l'evoluzione degli avvenimenti «è stata troppo veloce e si è svolta in maniera inaspettata». Parlando alla nazione, in diretta sul primo canale, Putin ha detto che «tutta la Russia soffre con voi, piange e prega con voi».
BRIGATE ISTAMBULI: NON C'ENTRIAMO - Per quanto riguarda la ricerca degli autori dell'atto terroristico, è stata pubblicata su internet una dichiarazione delle Brigate Islambuli, il gruppo integralista islamico filoceceno che ha rivendicato recenti attentati in Russia, che ha detto di non aver alcun legame con la presa di ostaggi di Beslan. Secondo il comunicato, pubblicato in un sito integralista islamico, le Brigate affermano che «per quanto esse appoggino gli sforzi dei fratelli ceceni nella difesa del loro onore e della loro religione, le nostre cellule non hanno alcuna relazione con l'operazione d'Ossezia, e rigettiamo sul sozzo governo russo le conseguenze di questa operazione le cui rivendicazioni sono giuste». Le Brigate Islambuli avevano rivendicato gli attentati simultanei contro due aerei russi esplosi in volo il 24 agosto e la strage kamikaze a una stazione della metropolitana di Mosca di martedì scorso.
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