Greenpeace
  Aiuta il Mondo - LXXII - martedì 14 settembre 2004


UN ANNO DI CACCIA ALLE BALENE NORVEGESE

La stagione '99 di caccia alle balene si e' chiusa il primo agosto. Per i norvegesi che amano sparare alle balene e' stato un anno no. Ci si sono messi di mezzo il tempo, bruttissimo, e Greenpeace, bravissimi, a dar fastidio agli arpionatori. Sta di fatto che, alla data ufficiale di chiusura, con la precisione che distingue gli scandinavi, sono stati resi noti i dati. I circa 200 balenieri, che hanno le loro basi nelle splendide isole Lofoten, erano riusciti a uccidere "appena" 589 minke whales, purtroppo per loro molto lontani dalla quota di 753, assegnata dalle autorita' norvegesi.
L'anno prima le cose erano andate meglio per i vichinghi e peggio per le balene: 625 uccise su una quota di 671. Questi i dati ufficiali che le autorità hanno divulgato senza alcuna paura di reazioni da parte degli ambientalisti. Il tempo e' stato favorevole alle balene hanno titolato i giornali delle Lofoten, Gli avvistamenti sono stati difficili, quasi impossibili. Cosi' il disastro per i balenieri e' stato il mare sempre mosso, la nebbia, la pioggia, il vento. Tutto e' andato per il verso giusto a favore delle balene, al punto che nel mese di maggio, il migliore per sparare con il cannoncino di prua a questi inoffensivi cetacei, le balene uccise sono state 77, rispetto alle 274 del 1998. Le fredde cifre e le statistiche rese note non parlano delle sofferenze dei cetacei che hanno un cuore, polmoni e cervello come noi, perché sono mammiferi come noi, ma in più sono perfette macchine navali, in grado di mantenere rotte anche in piena tempesta, di muoversi con estrema facilita' e fuggire dai pericoli a 30 chilometri all'ora. Finendo poi per nuotare per migliaia di chilometri, dai luoghi di svernamento a quelli di riproduzione.
I biologi marini calcolano che i norvegesi dai primi anni '20 al 1975 hanno ucciso oltre 66.000 balenottere minori. La Balaenoptera acutorostrata, che in Italia si chiama balenottera minore viene uccisa per preparare disgustosi piatti di sushi, pesce crudo, che nei ristoranti giapponesi raggiungono cifre astronomiche, a portata. Si calcola che, al netto, la carne di balena costi al cliente di un buon locale giapponese più di un milione di lire al chilo (5 centoni di euro).

articolo tratto da gaiaitalia.it 

 La finestra di AiutailMondo sulla Caccia alle balene


- Storia della caccia alle balene giapponese. (13.9.04)

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