Lega Italiana Protezione Uccelli

Aiuta il Mondo - LIV - 30 gennaio 2004

LA GUERRA IN UGANDA
La situazione ad oggi


Le parti in conflitto

1987-OGGI: nel nord del Paese guerriglieri dell'Esercito di Resistenza del Signore (Lra) - capeggiati dal fondamentalista cristiano Joseph Kony e appoggiati dal Sudan, dove hanno le loro basi - contro esercito governativo

1997-OGGI: nell'ovest del Paese guerriglieri islamici delle Forze Democratiche Alleate (Adf) - appoggiati dal Sudan ma basati nella R.D.Congo - contro esercito governativo

1998-OGGI: nella R.D.Congo esercito governativo (a sostegno dei ribelli tutsi congolesi del Mlc) contro esercito congolese e milizie hutu Interahamwe

Le vittime

Oltre 6 mila morti (10 mila secondo fonti non ufficiali)

Forniture armamenti

Il governo riceve armi da Stati Uniti, Sudafrica, Cina, Russia, Bulgaria, Polonia; i guerriglieri dell'Lra e delle Adf dal Sudan

Situazione attuale

Nonostante la massiccia operazione “Pugno di ferro”, condotta dai soldati di Kampala direttamente contro le basi dell'Lra nel Sudan meridionale, nel nord del Paese proseguono i combattimenti tra esercito governativo e ribelli. Questi ultimi compiono continue scorribande nei villaggi settentrionali, bruciando le case, massacrando i civili e sequestrando i bambini, che diventano a loro volta miliziani armati di kalashnikov e machete. Nell'ovest invece la situazione è relativamente tranquilla. Resta alta la tensione con il Ruanda a causa degli scontri nella R.D.Congo tra fazioni ribelli e milizie etniche sostenute dall'Uganda contro altre appoggiate dal Ruanda.

(Peacereporter.net)

cartina dell'Uganda



Dalla fine degli anni '80 la parte settentrionale del Paese è teatro di violenti conflitti armati tra forze governative e tre diversi gruppi di ribelli alleati fra loro: l'Esercito di Resistenza del Signore (LRA), che vuole instaurare un regime basato sui dieci comandamenti cristiani, il Fronte della Sponda Occidentale del Nilo (WNBF) e le Forze Democratiche Alleate (ADF).
Tutti e tre i movimenti sono appoggiati dal governo del Sudan in una sorta di guerra interstatale per procura (vedi Sudan). I gruppi ribelli, soprattutto l'LRA, fanno combattere bambini da essi rapiti: almeno 10mila. La pratica della mutilazione dei nemici è usata da tutti e tre i movimenti. Dall'inizio del conflitto si contano 10mila morti e 400mila profughi.

Chi è Joseph Kony?

La LRA è stata fondata dall'oggi quarantenne Joseph Kony di etnia Acholi, regione nel nord dell'Uganda ai confini con il Sudan, alla fine degli anni '80. Egli dichiara di essere il successore di una sua zia, Alice Lakwena pretessa vudù di grande carisma ("lakwena" significa messaggero in Acholi) che aveva condotto gli Acholi in guerra contro la giunta militare del Presidente Museveni (in carica ininterrottamente alla guida del Paese dal 1987) durante le rivolte tribali avvenute tra il 1987 ed il 1988.
L'Armata del santo Spirito" così era chiamato l'esercito composto da guerrieri Acholi che arrivarono fino a Kampala, la capitale, armati di lance e pietre. Morirono a migliaia sotto il fuoco dell'artiglieria dei militari.
Joseph Kony radunò i resti della Armata e con essi fondò l'Armata di resistenza del Signore con l'obbiettivo di vendicare i torti e le atrocità subite dagli Acholi da parte dell'esercito. L'armata iniziò le proprie operazioni di guerriglia nel 1989.
Ma ben presto da oppressi gli Olum ("erba", così sono chiamati in lingua Acholi i guerriglieri della LRA) si trasformarono in oppressori iniziando ad uccidere e depredare la popolazione ed a rapirne i bambini per addestrarli come piccoli soldati. Consuetudine già praticata dall'Armata del santo spirito di zia Lakwena. L'UNICEF calcola che siano più di ventimila i bambini rapiti dalla fine degli anni '80 ad oggi.
Gli obbiettivi dichiarati della LRA sono quelli di instaurare in Uganda un regime basato sull'applicazione letterale dei dieci comandamenti biblici. Kony stesso afferma di essere un profeta e di essere posseduto da uno spirito-guida divino. I bambini rapiti vengono indottrinati alle visioni di Kony: egli crede nell'avvento di un giorno in cui tutte le armi da fuoco del mondo smetteranno di funzionare (il giorno del "mondo silenzioso" ) e solo coloro in grado di usare le armi bianche potranno sconfiggere i nemici e prendere il potere.
La religione di Kony, un misto di concetti cristiani, animismo e magia africani, ha recentemente aggiunto un undicesimo comandamento ai dieci della Bibbia: "non dovrai mai guidare una bicicletta"; i soldati della LRA puniscono i contadini trovati a bordo di un biciclo mutilando loro le natiche con il machete. In un crescendo di follia, recentemente è stata lanciata una campagna contro i proprietari di polli bianchi e i maiali che vengono uccisi in tutto l'Acholi, quando scoperti. I motivi? Questi sono i comandamenti che Kony riceve dal suo spirito e dagli angeli, che consigliano anche i metodi di addestramento e guidano i ribelli in battaglia.
I metodi di addestramento sono brutali: i bambini, spesso drogati, sono costretti a mutilare ed uccidere con il machete, per non incorrere i punizioni gravissime o addirittura essere uccisi a loro volta. In battaglia portano una pietra in tasca che dovrebbe, in caso di pericolo, innalzare una montagna di fronte a loro come protezione dal nemico ed una bottiglia d'acqua con un bastoncino che, versata, dovrebbe creare un fiume che disperda le pallottole degli avversari. Mai ritirarsi di fronte alla battaglia dice la dottrina di Kony che, comunque, rimane ben al riparo nelle retrovie a compiere le sue divinazioni.
Le principali basi della LRA sono nel sud del Sudan che per anni ha fornito ai ribelli armi e supporto logistico, nonostante il differente credo religioso: il Sudan è governato dai musulmani. Le motivazioni risiedono nei contrasti tra Sudan e Uganda, che a sua volta ha sempre finanziato i ribelli dello SPLA (Sudan People's Liberation Army) che da vent'anni lotta per il potere nel sud del Sudan. Da gennaio 2002 la guerra per procura sembra essere finita, dopo la stipula di un accordo tra i due paesi e l'impegno reciproco a non finanziare più i gruppi ribelli.
E' una guerra che dopo quindici il Governo ugandese non è riuscito a vincere. E' una lotta contro la povertà, l'emarginazione e la superstizione che forse, più che con le armi, dovrebbe essere combattuta avviando seri programmi di sviluppo sociale e culturale in Acholi e nel nord dell'Uganda.

(Warnews.it)



articoli tratti da www.peacereporter.net e www.warnews.it 



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