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Le parti in conflitto
1987-OGGI: nel nord del Paese guerriglieri dell'Esercito di Resistenza del
Signore (Lra) - capeggiati dal fondamentalista cristiano Joseph Kony e
appoggiati dal Sudan, dove hanno le loro basi - contro esercito governativo
1997-OGGI: nell'ovest del Paese guerriglieri islamici delle Forze
Democratiche Alleate (Adf) - appoggiati dal Sudan ma basati nella R.D.Congo
- contro esercito governativo
1998-OGGI: nella R.D.Congo esercito governativo (a sostegno dei ribelli
tutsi congolesi del Mlc) contro esercito congolese e milizie hutu
Interahamwe
Le vittime
Oltre 6 mila morti (10 mila secondo fonti non ufficiali)
Forniture armamenti
Il governo riceve armi da Stati Uniti, Sudafrica, Cina, Russia, Bulgaria,
Polonia; i guerriglieri dell'Lra e delle Adf dal Sudan
Situazione attuale
Nonostante la massiccia operazione “Pugno di ferro”, condotta dai
soldati di Kampala direttamente contro le basi dell'Lra nel Sudan
meridionale, nel nord del Paese proseguono i combattimenti tra esercito
governativo e ribelli. Questi ultimi compiono continue scorribande nei
villaggi settentrionali, bruciando le case, massacrando i civili e
sequestrando i bambini, che diventano a loro volta miliziani armati di
kalashnikov e machete. Nell'ovest invece la situazione è relativamente
tranquilla. Resta alta la tensione con il Ruanda a causa degli scontri nella
R.D.Congo tra fazioni ribelli e milizie etniche sostenute dall'Uganda contro
altre appoggiate dal Ruanda.
(Peacereporter.net)

Dalla fine degli anni '80 la parte settentrionale del Paese è teatro di
violenti conflitti armati tra forze governative e tre diversi gruppi di
ribelli alleati fra loro: l'Esercito di Resistenza del Signore (LRA), che
vuole instaurare un regime basato sui dieci comandamenti cristiani, il
Fronte della Sponda Occidentale del Nilo (WNBF) e le Forze Democratiche
Alleate (ADF).
Tutti e tre i movimenti sono appoggiati dal governo del Sudan in una sorta
di guerra interstatale per procura (vedi Sudan). I gruppi ribelli,
soprattutto l'LRA, fanno combattere bambini da essi rapiti: almeno 10mila.
La pratica della mutilazione dei nemici è usata da tutti e tre i movimenti.
Dall'inizio del conflitto si contano 10mila morti e 400mila profughi.
Chi è Joseph Kony?
La LRA è stata fondata dall'oggi quarantenne Joseph Kony di etnia Acholi,
regione nel nord dell'Uganda ai confini con il Sudan, alla fine degli anni
'80. Egli dichiara di essere il successore di una sua zia, Alice Lakwena
pretessa vudù di grande carisma ("lakwena" significa messaggero
in Acholi) che aveva condotto gli Acholi in guerra contro la giunta militare
del Presidente Museveni (in carica ininterrottamente alla guida del Paese
dal 1987) durante le rivolte tribali avvenute tra il 1987 ed il 1988.
L'Armata del santo Spirito" così era chiamato l'esercito composto
da guerrieri Acholi che arrivarono fino a Kampala, la capitale, armati di
lance e pietre. Morirono a migliaia sotto il fuoco dell'artiglieria dei
militari.
Joseph Kony radunò i resti della Armata e con essi fondò l'Armata di
resistenza del Signore con l'obbiettivo di vendicare i torti e le atrocità
subite dagli Acholi da parte dell'esercito. L'armata iniziò le proprie
operazioni di guerriglia nel 1989.
Ma ben presto da oppressi gli Olum ("erba", così sono chiamati in
lingua Acholi i guerriglieri della LRA) si trasformarono in oppressori
iniziando ad uccidere e depredare la popolazione ed a rapirne i bambini per
addestrarli come piccoli soldati. Consuetudine già praticata dall'Armata
del santo spirito di zia Lakwena. L'UNICEF calcola che siano più di
ventimila i bambini rapiti dalla fine degli anni '80 ad oggi.
Gli obbiettivi dichiarati della LRA sono quelli di instaurare in Uganda un
regime basato sull'applicazione letterale dei dieci comandamenti biblici.
Kony stesso afferma di essere un profeta e di essere posseduto da uno
spirito-guida divino. I bambini rapiti vengono indottrinati alle visioni di
Kony: egli crede nell'avvento di un giorno in cui tutte le armi da fuoco del
mondo smetteranno di funzionare (il giorno del "mondo silenzioso" )
e solo coloro in grado di usare le armi bianche potranno sconfiggere i
nemici e prendere il potere.
La religione di Kony, un misto di concetti cristiani, animismo e magia
africani, ha recentemente aggiunto un undicesimo comandamento ai dieci della
Bibbia: "non dovrai mai guidare una bicicletta"; i soldati della
LRA puniscono i contadini trovati a bordo di un biciclo mutilando loro le
natiche con il machete. In un crescendo di follia, recentemente è stata
lanciata una campagna contro i proprietari di polli bianchi e i maiali che
vengono uccisi in tutto l'Acholi, quando scoperti. I motivi? Questi sono i
comandamenti che Kony riceve dal suo spirito e dagli angeli, che consigliano
anche i metodi di addestramento e guidano i ribelli in battaglia.
I metodi di addestramento sono brutali: i bambini, spesso drogati, sono
costretti a mutilare ed uccidere con il machete, per non incorrere i
punizioni gravissime o addirittura essere uccisi a loro volta. In battaglia
portano una pietra in tasca che dovrebbe, in caso di pericolo, innalzare una
montagna di fronte a loro come protezione dal nemico ed una bottiglia
d'acqua con un bastoncino che, versata, dovrebbe creare un fiume che
disperda le pallottole degli avversari. Mai ritirarsi di fronte alla
battaglia dice la dottrina di Kony che, comunque, rimane ben al riparo nelle
retrovie a compiere le sue divinazioni.
Le principali basi della LRA sono nel sud del Sudan che per anni ha fornito
ai ribelli armi e supporto logistico, nonostante il differente credo
religioso: il Sudan è governato dai musulmani. Le motivazioni risiedono nei
contrasti tra Sudan e Uganda, che a sua volta ha sempre finanziato i ribelli
dello SPLA (Sudan People's Liberation Army) che da vent'anni lotta per il
potere nel sud del Sudan. Da gennaio 2002 la guerra per procura sembra
essere finita, dopo la stipula di un accordo tra i due paesi e l'impegno
reciproco a non finanziare più i gruppi ribelli.
E' una guerra che dopo quindici il Governo ugandese non è riuscito a
vincere. E' una lotta contro la povertà, l'emarginazione e la superstizione
che forse, più che con le armi, dovrebbe essere combattuta avviando seri
programmi di sviluppo sociale e culturale in Acholi e nel nord dell'Uganda.
(Warnews.it)
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