Amnesty International

Aiuta il Mondo - XLVII - 15 dicembre 2003

GIORNALISTI CONDANNATI A MORTE IN BIRMANIA.

Nove giornalisti condannati a morte in Myanmar (Birmania), sono stati accusati di aver complottato per rovesciare la giunta militare al potere. Tantissime Ong hanno espresso la loro indignazione nei confronti della decisione. La notizia è stata diffusa dal periodico "The democratic voice of Burma".
Oltre al direttore di una rivista e altri otto giornalisti, è stato condannato a morte anche l'avvocato che li difendeva al processo. 
Secondo le dichiarazioni del dittatore birmano Khin Nyunt, il gruppo di giornalisti avrebbe collocato bombe nei dintorni di Yangon (la capitale) e di aver collaborato con il partito del dissenso, "Lega nazionale per la democrazia".
La condanna a morte è avvenuta per mano di un tribunale militare lo scorso 28 novembre. Un fatto gravissimo, ancor più grave che la notizia non sia apparsa su nessun network di informazione. Nessuno si è occupato del caso, nemmeno l'attento occhio della Cnn.
Il Myanmar era stato sotto i riflettori qualche mese fa per la notizia dell'arresto di Aung San Suu Kyi, premio nobel per la pace, condannata agli arresti domiciliari. La condanna fu poi revocata sotto la pressione della comunità internazionale.



articolo tratto da www.liberipensieri.net 



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