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Aiuta il Mondo - XLII - 4 novembre 2003

ABBATTUTO UN ELICOTTERO AMERICANO IN IRAQ.

BAGDAD - Un elicottero americano è stato abbattuto (domenica 2 novembre) a sud di Falluja. Stava rientrando all'aeroporto internazionale di Bagdad e trasportava truppe. In un primo tempo si è parlato di una sola vittima. Poi, un portavoce dell'esercito ha precisato che 16 soldati sono morti e venti sono rimasti feriti. Le vittime sono tutti soldati americani: erano diretti nella capitale irachena e poi avrebbero trascorso un periodo di riposo in Europa o negli Stati Uniti. Mentre dopo qualche ora due civili, alle dipendenze del genio dell'esercito Usa, sono rimasti uccisi dallo scoppio di una bomba. 
Un altro attacco è avvenuto nella notte a Bagdad. L'esplosione di un ordigno ha ucciso un soldato americano della prima Divisione blindata. Un portavoce militare ha riferito che il soldato è stato subito trasportato in ospedale, ma è morto poche ore dopo. L'ordigno era stato collocato a terra ed è esploso quando il veicolo del militare c'è passato sopra, poco dopo la mezzanotte. 
Nonostante questi nuovi attacchi la determinazione americana di restare in Iraq "rimane intatta" ha detto il capo del Pentagono Donald Rumsfeld. L'unica cosa da fare è "portare in casa dei terroristi la guerra al terrore", ha aggiunto. "Non è possibile spaventarsi e sperare che non colpiscano di nuovo". 
L'elicottero, un Chinook che trasportava circa 32-35 persone, è stato colpito da "un'arma non identificata" ha aggiunto il portavoce della coalizione. Squadre di soccorritori sono all'opera nella zona dove è stato abbattuto. Vari elicotteri Usa e di altre forze della coalizione la sorvolano mentre veicoli blindati circondano la carcassa del CH-47. 
Il portavoce militare ha riferito che l'attacco è avvenuto alle 9 locali (le sette in Italia) a Amariya, nei pressi di Falluja, una città ribelle situata a 50 chilometri a ovest dalla capitale irachena. L'elicottero viaggiava in coppia con un altro Chinook, con 25 persone a bordo, diretto a Bagdad trasportando militari che dovevano rientrare in patria in licenza. 
Il Chinook è caduto in una zona di campagna. Abitanti di Falluja hanno detto che sono stati sparati due missili terra-aria ma che solo uno ha colpito un obiettivo. I militari americani hanno ordinato ai giornalisti di lasciare la zona e hanno confiscato pellicole ai fotografi sul posto. 
Nella stessa zona dove è stato abbattuto l'elicottero un convoglio di soldati americani a bordo di veicoli civili ha colpito un ordigno collocato sul terreno e almeno un mezzo si è incendiato. Lo hanno detto abitanti della città sunnita, bastione della resistenza contro le forze della coalizione. La gente si è radunata per festeggiare e gridare slogan anti americani. 
Le forze della coalizione si aspettavano nuovi attacchi. A Bagdad gran parte della popolazione è rimasta chiusa in casa in preda alla paura, visto che proprio per questo fine settimana era stata annunciata con un passaparola e dei volantini una "giornata della resistenza" contro l'occupazione. Un annuncio preso molto sul serio. La capitale già da ieri era pressoché paralizzata. Gran parte degli impiegati non si sono recati sui posti di lavoro e moltissimi bambini non sono stati mandati a scuola, in molti casi su consiglio degli stessi direttori di Istituto. 
Contemporaneamente oggi a Damasco sono riuniti i sette Paesi vicini all'Iraq per discutere le questioni legate alla sicurezza regionale nel dopoguerra. Ieri sera è stato invitato all'incontro anche il ministro degli Esteri iracheno Hoshyar Zebari, che però ha detto che non parteciperà, definendo carente e tardivo il rinnovato invito alla riunione. 



articolo tratto da www.repubblica.it 



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