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Aiuta il Mondo - XXXV - 1 ottobre 2003 IL
BLACKOUT DI SABATO NOTTE SECONDO IL WWF.
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BLACK OUT, IL DEFICIT DELL'ITALIA E' LA POLITICA ENERGETICA. Lo sostiene il WWF, che ribadisce: "In Italia non esiste un piano Energetico nazionale, e la politica energetica è stata sostanzialmente delegata al libero mercato". Più che costruire nuove centrali, puntare su risparmio energetico e sviluppo delle energie pulite e rinnovabili. In Italia si fraintende il piano Energetico con il Piano di Sviluppo della produzione Energetica. Il timore del WWF è che dopo questo grave incidente, non connesso a picchi di consumo e sulle cui reali origini ci auguriamo che la magistratura vorrà indagare, si rilanci un isterismo tutto teso alla realizzazione di nuove centrali. Il WWF ha duramente contestato l'impostazione del Decreto Marzano e ritiene che eventuali nuove centrali non possano essere rimesse all'impresa privata ma stabilite sulla base di analisi che forniscano la localizzazione e venga posta a regolare gara d'appalto. La strada primaria è l'efficienza energetica di impianti ed elettrodomestici, che darebbe in termini di risparmio energetico risultati importanti.Si calcola in italia un potenziale di risparmio del 40% lavorando sull'efficienza energetica. Bisogna scegliere con decisone la strada delle fonti pulite e rinnovabili prevedento i necessari incentivi nella legge finanziaria. Questo è anche l'unico modo che consentirà di raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto a cui l'Italia ha aderito. Un primo passo per diminuire le emissioni di gas inquinanti provocate da combustibili fossili, carbone e pertrolio, che aumentano l'effetto serra e stanno provocando il gravissimo fenomeno dei mutamenti climatici. Esiste anche un problema di razionalizzazione di uso dell'energia che, se risolto, diminuirebbe drasticamente il rischio di picchi di consumo e quindi black out. Legarsi a nuovi impianti gestiti da privati significa spostare il rischio che abbiamo oggi per la dipendenza dall'estero con un rischio non certo meno grave che deriverebbe da una sudditanza energetica gestita comunque da terzi. >> Comunicato stampa del WWF. |
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articolo tratto da www.wwf.it |
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