Aiuta il Mondo - XX - 4 gennaio 2003

I HAVE A DREAM... Martin Luther King
nella speranza che il 2003 non venga ricordato per violenze e per la guerra, 
ma una volta tanto per la giustizia e per la pace.


I say to you today, my friends, that in spite of the difficulties and frustrations of the moment, I still have a dream. It is a dream deeply rooted in the American dream.

I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: "We hold these truths to be self-evident: that all men are created equal."  

I have a dream that one day on the red hills of Georgia the sons of former slaves and the sons of former slaveowners will be able to sit down together at a table of brotherhood .....

Per cui vi dico, amici miei, che anche se affronteremo le difficoltà di oggi e di domani, ancora io ho un sogno. È un sogno profondamente radicato nel sogno Americano, che un giorno questa nazione si solleverà e vivrà nel vero significato del suo credo, noialtri manteniamo questa verità evidente, che tutti gli uomini sono creati uguali. Io sogno che nella terra rossa di Georgia, i figli di quelli che erano schiavi ed i figli di quelli che erano padroni degli schiavi si potranno sedere assieme alla tavola della fraternità.


Questa è solo una piccola parte, forse la più famosa, del discorso pacifista, contro il razzismo, tenuto da Martin Luther King il 28 agosto 1963 a Washington davanti ad una folla immensa di persone; se vuoi leggere l'intero testo originale, con relativa traduzione in italiano, del discorso di Martin Luther King vai a questa pagina: http://digilander.libero.it/stefanoaccorsi/pace2003.html



spezzoni del discorso di Martin Luther King sono stati tratti da digilander.libero.it/stefanoaccorsi.