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LONDRA
- L'esercito britannico si prepara ad affrontare
le conseguenze di una guerra
nucleare nel subcontinente indiano, giudicata una «possibilità
concreta». Il premier Tony Blair
ha comunicato al governo che
la situazione è «disperatamente
seria», mentre fonti dell'intelligence del Regno Unito fanno sapere
che India e Pakistan, entrambe potenze
nucleari, sono bloccate in un sentiero che rischia di portare al primo
conflitto nucleare della storia. Il governo inglese considera
l'allarme peggiore della crisi missilistica cubana, tanto che l'esercito ha
ricevuto l'ordine di iniziare a pianificare
un'evacuazione di emergenza dei britannici dall'India e dal Pakistan.
ULTIMATUM
- Fonti del dipartimento di Stato Usa fanno sapere che il
primo ministro indiano Atal
Behari Vajpayee aspetterà due settimane prima di attaccare
il Pakistan. Per scongiurare la crisi Islamabad
dovrà bloccare le
infiltrazioni di militanti
islamici nel Kashmir indiano e fermare il terrorismo
nella regione. Musharraf, spiega la Cnn, dovrà convincere l'Isi
(i servizi segreti pachistani) a muoversi in tal senso.
ESPERTI -
Al momento sono al vaglio di esperti militari opzioni
e conseguenze di
una guerra nucleare. Nelle ultime 24 ore Tony Blair ha telefonato al
presidente Usa George W. Bush
e al leader russo Vladimir Putin,
invitandoli ad esercitare pressioni sui due paesi asiatici. Il segretario di
stato americano Colin Powell ha
chiamato per ben due volte il presidente del Pakistan Pervez
Musharraf. Timore dell'intelligence britanica è che nessuno dei due
leader asiatici usi la ragione:
si tratta di paesi «neofiti» dello strumento nucleare, a cui manca
pertanto il principio di
deterrenza della Guerra Fredda. In particolare, teme l'intelligence
britannica, il Pakistan potrebbe
ricorrere all'arma atomica se sconfitto dall'India durante un attacco
convenzionale.
«PUNTO
CRITICO» - Le tensioni tra India e Pakistan sull’annoso
problema del Kashmir hanno
creato una situazione estremamente pericolosa e gli Stati
Uniti cercheranno di calmare
le parti. «E’ una situazione molto pericolosa», ha detto Colin
Powell passeggiando nei pressi della cattedrale ortodossa del
Cremlino a Mosca dove si trova insieme al Presidente George W. Bush. «Spero
che i due Paesi realizzino di trovarsi
ad un punto davvero critico e speriamo di farli tornare
indietro». Powell ha detto di aver parlato con il Presidente
pachistano Pervez Musharraf
ed avrà un colloquio anche con il ministro degli Esteri indiano Jaswant
Singh. Gli Usa hanno adottato una posizione di maggior collaborazione
militare con l’India dopo aver duramente criticato il flusso
di militanti islamici diretti dal Pakistan
in Kashmir. Usa e India si sono accordati
per accelerare la loro collaborazione nel campo
della difesa ed hanno in programma esercitazioni militari congiunte,
secondo un comunicato diffuso dal Pentagono.
MILIONI
DI MORTI - Il Dipartimento di stato ha detto di
comprendere le frustrazioni dell’India
di fronte ai nuovi attacchi terroristici. Tuttavia, «ogni azione militare,
invece che risolvere la situazione, creerebbe nuovi problemi», ha detto il
portavoce del Dipartimento Philip
Reeker. Dal canto suo, il ministro della Difesa Donald
Rumsfeld ha affermato che i due Paesi
nucleari dell’Asia meridionale potrebbero entrare in guerra se la
situazione andasse fuori controllo.
«Milioni di persone potrebbero morire
nel caso i due Paesi decidessero
di usare le loro armi nucleari», ha detto Rumsfeld
parlando nel corso di un programma della Cnn.
tratto da
www.corriere.it
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