Greenpeace
mercoledì 8 settembre 2004.                                                                                              Il Caffè - anno II, numero 10.


INCONTRI AL FESTIVALETTERATURA
- Andrea De Carlo -

A Mantova, tra musica e parole, Andrea De Carlo ha incantato.
Lo scrittore milanese che non ama Milano ha voluto presentarsi al Festivaletteratura come chitarrista, accompagnato alle tablas dal suo amico Arup Kanti Das. Sin dall'ingresso (per testare gli strumenti) ha dimostrato di voler essere sé stesso, naturale e familiare come il festival e la città sono. Non ha voluto un ingresso a sensazione, è entrato e si è seduto sul palco, come il pubblico entrava e si sedeva al suo posto. De Carlo alla chitarra ed il bengalese Arup Kanti Das alle percussioni hanno eseguito delle musiche (alcune delle quali contenute nel cd di accompagnamento al libro Veri Nomi) trasportati dalla passione e l'energia della musica stessa.
Hanno suonato e hanno parlato di musica, Andrea De Carlo la vede come un rifugio dalle troppe parole "dette, scritte e pensate". La musica è fatta dagli strumenti musicali ed entrambi hanno appassionatamente parlato dei loro strumenti: De Carlo sottolineando che una chitarra di legno è fatta di legno ed il legno di cui è fatta la chitarra rimarrà sempre vivo, rendendo viva la chitarra. Arup ha parlato di come sono state create le tablas che stava suonando, spiegando dove trova le note e come le associa a dei suoni; ha dimostrato tutto il suo talento riproducendo suoni, all'inizio brevi (sillabe) e man mano sempre più complessi, dalla voce alle percussioni. Musica e parole. 
Tra un brano e l'altro, Andrea De Carlo si è concesso a qualche riflessione a cuore aperto: dalla barbarica deforestazione in atto nel mondo all'invito a ciascuno ad impegnarsi, a modo proprio, per contrastare questi fenomeni; dalla tragica attualità dell'Ossezia all'altrettanto tragica verità nascosta della Cecenia; dagli assalti alle baleniere di Greenpeace ai legni della val di Fiemme, dall'universo di vocaboli che chi legge ha e chi non legge non ha, alla voglia di annunciare il suo prossimo Giro di Vento, senza però (scaramanticamente) parlarne.
Gentilezza, saggezza, umanità, amore per il viaggio e la vita, conoscenza del mondo: ecco cosa mi ha comunicato in quella velocissima ora mantovana Andrea De Carlo.
Ecologia, pacifismo e impegno affinché la lettura non scompaia.
Un incontro affascinante, tra parole e musica di Andrea De Carlo.


Andrea De Carlo e Arup Kanti Das mentre si esibiscono al Cortile Cavallerizza (Mantova, 8 settembre 2004)


Matteo Bursi


Il Caffè. Giornale multimediale di brevi e vari discorsi, liberi, su cultura e politica.

Il Caffè di Aiuta il Mondo - mercoledì 8 settembre 2004 - anno II, numero 10.